È la prima volta che accedo in questa struttura in occasione del corso di rinnovo del cqc.
Ovviamente ho accesso alla sala riunione del piano terra e devo dire che è ampia, bene attrezzata e confortevole.
Al pino terra c'è una saletta con macchinetta del caffè e macchinetta dell'acqua, quindi nelle varie pause è assicurato un piccolo ristoro.
Come ogni struttura che si rispetti c'è un custode, la struttura e servita da parcheggi, aime a pagamento, e per chi viene da Modena è raggiungibile anche a piedi o con bici.
Corso di aggiornamento di guida turistica - Storia locale e memoria collettiva raccontare il minore per valorizzare l'identità del territorio
Autorizzato con Decreto Ministeriale prot. N. 130961 del 27/08/2026
Erogato da “ISCOM FORMAZIONE MODENA”
Sei una guida turistica abilitata e hai bisogno di rinnovare la tua formazione? Questo corso di aggiornamento è pensato per te.
Descrizione del corso:
Il corso offre metodologie e strumenti per costruire narrazioni di un territorio a partire da eventi e personaggi minori: vicende locali e umane che dialogano con la grande storia. Attraverso la ricerca di piccoli indizi, come una scritta sul muro, una fotografia, una lettera privata o un dettaglio architettonico, si impara a ricostruire storie capaci di unire il piccolo al grande, le periferie ai centri, l’ignoto al famoso.
Obiettivo del corso:
- Il corso intende fornire gli spunti e le metodologie per creare delle narrazioni relative ad un territorio, che utilizzino eventi o personaggi minori; storie e vicende più locali e più umane che si ricolleghino agli eventi della grande storia.
- Ricercare piccoli indizi, elementi secondari (una scritta sul muro, una fotografia, una lettera privata, un particolare architettonico…) che permettano di ricostruire la storia.
- Acquisire strumenti per creare una narrazione che sia in grado di raccontare gli eventi storici che leggiamo sui libri, attraverso le vicende locali e personali: unire il piccolo al grande, le periferie ai centri, l’ignoto al famoso.
Argomenti:
1. Introduzione: microstoria, memoria collettiva e guida turistica
Definizione di storia locale / microstoria; Memoria collettiva vs memoria storica. Il valore del “minore”: perché raccontare l’ordinarietà arricchisce il patrimonio; il ruolo della guida come “custode narrativo” del locale
2. Fonti locali
Tipologie di fonti: archivi comunali, parrocchiali, catastali, carteggi, cronache locali, diari, registri civili, fotografie, cartoline … Fonti orali: interviste ai residenti, memorie familiari, tradizioni orali. Strumenti pratici per la guida: come raccogliere testimonianze, protocolli d’intervista, questionari, collaborazione con associazioni locali
3. Tecniche narrative per integrare microstorie nei percorsi
Tecniche di montaggio narrativo: intreccio di storie personali e macrostoria; uso di “piccoli oggetti narrativi” (memorie, testimonianze, fotografie, reperti modesti) come fili conduttori; narrazione per tappe: “una porta, una pietra, un’intitolazione” come segnali narrativi; Tecniche di storytelling basate su dettagli evocativi e riferimenti sensoriali, capaci di rendere più immediata e memorabile la narrazione.
4. Memoria ufficiale e memoria informale: confronto e dialogo
Cos’è la memoria ufficiale (monumenti, discorsi pubblici, musei) vs memoria informale (racconti popolari, leggende, memoria di strada). Fonti tipiche: monumenti commemorativi, lapidi, musei civici; vs fonti informali: stendardi, targhe murali, stazioni radiofoniche locali, blog, memoria digitale; Potenzialità e tensioni: conflitti memoriali, rimozioni, pluralità interpretative. Approfondimento dei possibili conflitti tra memorie differenti, rimozioni e pluralità interpretative. Strumenti per presentare al pubblico punti di vista diversi e restituire la complessità della memoria storica di un territorio.
5. Progettare itinerari tematici “memoria e patrimonio nascosto”
Progettazione di itinerari dedicati a temi quali memoria della guerra, emigrazione, lavoro artigiano, industrie scomparse e memoria femminile… Criteri di selezione: coerenza, accessibilità, narrazione integrata, punti di sosta significativi; strategie di segnaletica narrativa: pannelli interpretativi, QR code con testimonianze, mappe narrative, audioguide locali; Esempi reali italiani / europei
6. Conclusione: strumenti per la guida e consigli pratici
Checklist operativa per la guida (verifica fonti, memoria pluralista, contesto); Come presentare al pubblico queste storie “minori”; Collaborazioni possibili con associazioni locali, scuole, archivi locali; Valutazione del viaggio narrativo e del servizio: feedback (questionario di customer satisfaction)
Modalità di svolgimento:
Le lezioni si svolgono in modalità telematica sincrona accompagnano i partecipanti nella lettura dei principali caratteri della civiltà etrusca e delle sue tracce materiali, con attenzione ai siti, ai reperti e ai contesti museali utili alla pratica professionale della guida.
Chi può partecipare:
Il corso è aperto alle guide turistiche abilitate che vogliono soddisfare l'obbligo di formazione continua.
Attestato finale:
Al termine del corso verrà rilasciato un Certificato attestante le competenze acquisite e digital badge.






